MUSEO DI SAN MARCO

04/01/2019 Circolare N.19007 del 04/01/2019

MUSEO DI SAN MARCO

Sabato 16 febbraio 2019 – ore 10.00

San Marco non è solo un museo, ma qualcosa di più. Attraverso l’architettura di Michelozzo, le immagini mistiche del Beato Angelico, la storia di Girolamo Savonarola, la pittura di Fra’ Bartolomeo qui rivive un passato fatto di storia, di cultura e di spiritualità.

Pittura religiosa e ambiente monastico sono inseparabili, se vogliamo comprendere lo spirito di questo convento. Le vicende storiche fiorentine del primo Quattrocento, la vita culturale animata dai più insigni rappresentanti dell’Umanesimo, il cui emblema è la celebre Biblioteca michelozziana, i fermenti religiosi di una società che stava cambiando sono tutti presenti all’interno di questo complesso museale.

San Marco, in origine dei Silvestrini, grazie a Cosimo il Vecchio e al Papa Eugenio IV nel 1436 fu assegnato ai Domenicani riformati di San Domenico di Fiesole. A Michelozzo fu affidata la ristrutturazione di tutto l’ambiente conventuale che, attraverso i suoi Chiostri, il Capitolo, i due Refettori, la Foresteria, i corridoi con le piccole celle, ci offre un’immagine completa di un luogo monastico, dove si fondono il misticismo e lo stile del primo Rinascimento.

L’architettura si distingue per la sobrietà, la luminosità, la purezza delle linee.

Fra le tavole e le pale celebri dell’Angelico, conservate nella Sala dell’Ospizio, ricordiamo: la “Deposizione”, commissionata da Palla Strozzi per la cappella di famiglia in Santa Trinita, la “Pala di San Marco”, per l’altare maggiore della chiesa, e il “Giudizio Universale”.

Tra gli affreschi, presenti nella maggior parte degli ambienti, emergono il “San Domenico col Crocifisso”, di fronte all’ingresso, la “Crocifissione” della Sala del Capitolo, le due “Annunciazioni” al piano superiore, la “Trasfigurazione” e il “Cristo deriso”.

Il Refettorio piccolo e quello grande, oltre a farci capire la loro funzione nella vita della comunità domenicana, presentano due famosi affreschi, rispettivamente di Domenico Ghirlandaio e di Giovanni Antonio Sogliani.

Un percorso savonaroliano attraverso le celle abitate dal famoso priore e alcune sue reliquie completa, insieme ai resti dell’antico centro storico salvati dal risanamento tardo ottocentesco della zona di Mercato Vecchio di Firenze, la visita di uno dei più bei monumenti dalla città.

Quota di partecipazione

Soci € 18,00

Altri partecipanti € 22,00

Gli interessati dovranno ritornare alla Segreteria di Caricentro – Via Generale Dalla Chiesa 13, l’unito tagliando entro e non oltre il 08 febbraio p.v. allegando l’autorizzazione all’addebito in conto corrente della quota di iscrizione.

Per gli altri partecipanti la quota dovrà essere versato in contanti alla Segreteria di Caricentro.

Si fa presente che le prenotazioni potranno essere chiuse anticipatamente causa eventuale esaurimento dei posti.

Avvertiamo che l’eventuale mancata partecipazione non darà diritto ad alcun rimborso in quanto il costo delle visite dovrà essere pagato in anticipo.

L'INCONTRO E’ FISSATO DAVANTI ALL’INGRESSO DEL MUSEO 15 MINUTI PRIMA DELL’ORARIO DI INGRESSO.

SEZIONE MUSEI

Vanna Ulivi

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